PRIMA DI COMMENTARE...

Facciamo di nuovo il punto

Ho deciso di scrivere questo post per tornare a fare un pò di chiarezza sull' argomento del blog perchè mi sto davvero stancando di risp...

sabato 5 ottobre 2013

"Qual' è l' arte marziale migliore?" - Replica

Poco fa mi sono imbattuto in un paio di blog con articoli riguardanti "quale sia l' arte marziale migliore".
Con tutto il rispetto per il punto di vista degli autori, che condivido sotto alcuni aspetti, vorrei replicare mettendo da parte come mio solito la troppa diplomazia.

In quegli articoli in sostanza viene ribadito come non esista un' arte marziale migliore di un' altra in senso assoluto.
Vero, ho scritto decine di volte come l' equivoco più diffuso riguardi il cosa si intenda per "migliore", dal momento che le aspettative, i regolamenti o i contesti d' origine delle varie arti marziali sono molto diversi tra loro.

Però questa è una non-risposta, che accontenta tutti e nessuno allo stesso tempo... Anche se mi sento di sostenere che accontenti soprattutto i praticanti di AMT.
Perchè?
Perchè questo è il tipo di risposta che va per la maggiore in quegli ambienti, una sorta di paraculo per dare dignità e credibilità un pò a tutto.
In particolare a quelle arti marziali intrise di stronzate mistiche, tecniche favolose e leggende di maestroni invincibili.

Negli articoli che ho letto viene posto l' accento sulla contestualizzazione del presunto combattimento, sottolineando in particolare le differenze di regolamenti sportivi o la predilizione di approccio tra pugni, calci, lotta, etc.
Che non è del tutto sbagliato in sè, ma per l' appunto è troppo interpretabile da chi non ha esperienza.

Il comune denominatore che viene sminuito in questo genere di risposte è invece, neanche a dirlo, quello che accomuna un certo tipo di arti marziali, definite qui come "arti funzionali al combattimento".
Con questa definizione scremiamo a prescindere ogni pratica "salutistica", ogni presunta filosofia di vita, ogni pratica volta alla "crescita interiore" e tutto ciò che pretenda di rendere un' arte marziale (come ogni altra cosa) un "qualcosa di più ricco e completo".
Qui si sta parlando di arti marziali, di COMBATTIMENTO, non di religioni, gruppi felici, studi folcloristici o quant' altro perciò non prendo in considerazione nulla di tutto questo.
Questi extra possono rappresentare il valore aggiunto per alcuni, un minus per altri; Ma non è quello di cui voglio trattare.

Quando pratichi AMT ti convinci (e ti viene inculcata l' idea) che sia sempre l' uomo a fare la differenza, che le variabili del combattimento siano talmente tante per cui anche se sei un ciccione di 70 anni suonati tu possa avere la meglio su di un agonista di Kill Boxing in virtù del colpo fortunato.

E chi nega il contrario?
Certo che a quel punto non avrebbe nemmeno senso studiare arti marziali: alla fine è questione di fortuna, no?
Tanto quella volta che ti capitasse di doverti difendere potresti cavartela col colpo della domenica, no?
Tanto mica tutti "i pugili" o "i lottatori" sono campioni olimpici, mentre tu quella volta sarai "il Maestro di Cin Ciao Lin Kung Fu", no?
Tanto alla fine sono tutte buone, è solo questione di "applicarle come si deve", giusto?

E invece sono tutte palle, perchè nel mondo reale si deve ragionare per statistiche, non per episodi o inverosimili confronti.
Ad esempio: a che serve paragonare il Judo al Pugilato... in un match specifico di Judo o di Boxe?
E' ovvio che lo specialista, nel suo contesto agonistico, avrà la meglio nove volte su dieci (non dico sempre, giusto per tenerci buoni i casi della vita, che lo ribadisco non fanno statistica).

Ma se cominciassimo a considerare un contesto più permissivo, del tipo in cui sia possibile sia lottare come un judoka sia boxare come un pugile, si potrebbero già trarre alcune conclusioni interessanti.
Ad esempio che è statisticamente molto più facile chiudere la distanza e finire avvinghiati piuttosto che continuare a pestarsi a distanza.
Basta notare quante volte in un match di pugilato, di kick boxing e di qualsiasi altro stile basato sui colpi i due avversari finiscano in clinch; In quel caso è solo il regolamento ad obbligarli a staccarsi.
Nelle MMA invece (e diciamolo, in qualsiasi famigerato combattimento "da strada") questa situazione premia soprattutto i lottatori o chi comunque sappia destreggiarsi nel clinch.

La ragione per cui le MMA sono considerate tanto complete dipende proprio da questo aspetto.
In esse viene studiato in modo funzionale un tipo di combattimento che permette sia i colpi che la lotta, e penso sia inutile ripetere cosa abbiano dimostrato centinaia e centinaia di match.
Non si può vincere facendo solo striking o facendo solo lotta, sebbene saper lottare si sia rivelato più determinante.

E cosa c' entra tutto questo con l' arte marziale "migliore"?
C' entra eccome: per il fatto che tutta la gente che si allena nelle arti funzionali acquisisce esperienze, attitudini ed abilità reali che accrescono statisticamente la capacità di vincere un combattimento.
E più il regolamento sportivo con cui si compete è permissivo, più si avvicina ad una situazione diciamo "senza regole", più si saprà destreggiarsi in una situazione extra-sportiva, perchè sempre di combattimento umano stiamo parlando.

La cosa curiosa (e sottile) è che nell' articolo che ho letto si faccia riferimento a:
- Judo
- Pugilato
- Karate Kyokushin
- Brazilian Jiu Jitsu

ovvero ad arti marziali funzionali con competizioni sportive full contact di alto livello.
Nessun riferimento a stili come Wing Chun, Viet Vo Dao, Tai Chi, Karate in varie salse o le migliaia di stili "antichissimi", "originali" e "leggendari" che potete trovare in qualsiasi paesino.
Eppure non erano queste le arti marziali "più complete" e micidiali, quelle studiate per la difesa personale totale e per i famigerati scontri "senza regole"?
E' troppo facile paragonare arti funzionali e dire che una non sia meglio dell' altra: è cosa risaputa per via degli specifici regolamenti sportivi.
Quello che invece rischia di passare inosservato è che in qualunque di queste discipline la media dei praticanti agonisti sia capace di applicare per davvero quello che studia in palestra, nel modo in cui lo allena e anche contro altrettanti agonisti di livello.

Nelle cosidette AMT invece la media dei praticanti, maestri compresi, non è capace di fare altrettanto sia perchè non ha reali termini di paragone (non avendo alcun confronto tutto si riduce ad atti di fede ed autopromozione), sia perchè le tecniche che studia il più delle volte non hanno una reale applicabilità nel combattimento libero.
Ma soprattutto chi pratica queste arti marziali, mediamente non sa che pesci pigliare quando si trova a fronteggiare un praticante medio di arti funzionali.
E così ecco apparire la classica Simil-Kick® e tutta quella serie di colpi o tecniche di lotta raffazzonati e fatti senza reale cognizione, ma prontamente attribuiti ai princìpi della propria pratica qualora riuscissero.

Lasciatemi dire una cosa: forse io non farò statistica da solo (anche se le testimonianze e le esperienze dirette di centinaia di altre persone in tutto il mondo mi danno ragione), ma ho praticato AMT per tanti, troppi anni e sono passato alle arti funzionali da molto meno.
E la mia esperienza dimostra che le mie abilità di combattimento reali siano cresciute esponenzialmente solo da quando ho abbandonato un certo modo di praticare, quello tipico delle AMT.
Non è questione di sensazioni, non sono io a sentirmi più forte o più cool perchè ora "combatto in gabbia come nei film, yeah".
Dati alla mano quando ho iniziato a confrontarmi con altre persone in sparring liberi, dai pincopallini qualunque agli agonisti di varie specialità, sono passato dal prenderle senza se e senza ma al saperle dare.
Le prendevo quando ero una cintura nera di AMT rispettata e stimata.
Ho iniziato a darle dopo pochissimi mesi di arti funzionali.

Non parliamo poi della condizione mentale che, sempre mediamente, si crea praticando l' una o l' altra cosa.
Nelle AMT la preparazione fisica viene spesso snobbata, il tutto si riduce a ginnastica di mantenimento e lunghissime sessioni tecniche tra forme di posizioni, propedeutici astrusi o combinazioni da imparare a memoria "perchè si fanno così".
Nelle arti funzionali se vuoi iniziare a darle devi metterti sotto sul serio; Se poi ti passasse per la mente di voler provare l' agonismo sei tenuto a modificare in modo sostanziale il tuo stile di vita, dalla dieta alle ore dedicate all' allenamento, soprattutto aldilà delle lezioni ufficiali del tuo corso.
E questa condizione è normale ed incentivata dall' ambiente stesso, e non ci sono sconti, scorciatoie o gradi che tengano.

Le arti marziali non sono tutte uguali e non è solo l' uomo a decretare il successo di un combattimento.
Chi è ancora convinto di questo non se la sta raccontando giusta. E' una bugia.
Il modo e le cose in cui ci si allena fanno una differenza enorme nel proprio potenziale, fisico, tecnico e mentale per poter vincere un combattimento.
Certo che si può vincere e si può perdere, ma c'è un motivo se il pugile medio, il nak muay medio, il jujitero medio sono degli ossi duri per chiunque mentre il karateka, il wingchuncoso e il povero taichi-man medi quando le danno fanno notizia.
C'è una ragione se gli sportivi sanno che, nonostante la loro abilità, le prenderebbero di sicuro da un altro agonista di 30kg in più, mentre le leggende su cinesine che fanno volare energumeni violenti girino solo in certi ambienti "tradizionali".

C' è una ragione se i grandi campioni sportivi hanno tutti delle sconfitte nel loro palmares (in scontri contro altrettanti campioni) mentre i mega maestri delle più "micidiali" arti marziali orientali vengono sempre dipinti come guerrieri invincibili dalle abilità paranormali, senza che però sia possibile provare alcun loro confronto (tranne magari con qualche teppistello incapace).

C' è una ragione se un praticante di arti funzionali per essere considerato davvero bravo debba vincere delle competizioni in cui ci si mena sul serio, mentre un praticante di AMT basta che continui a frequentare il corso per diventare presto o tardi una "cintura nera", e da lì un "maestro", competendo al massimo in gare di forme o di light contact.
Un buon agonista si scontra e vince più volte contro altra gente come lui, allenata e preparata al combattimento; Un marzialista da kung fu si difende una sera da un fanfarone tirandogli un calcio alle palle ed un cazzotto ed ecco che diventa "uno che ha applicato per davvero i sacri insegnamenti dell' antica arte marziale cinese", condizione che lo accompagnerà per tutta la vita.

E non reggono nemmeno le storie sulle famigerate aggressioni "da strada" dal momento che anche in quel caso solo chi è avvezzo ad un certo tipo di contatto ha realmente accresciuto il proprio potenziale di difesa, rispetto a chi abbia fatto il corso "specifico" di difesa personale ripetendo però solo un sacco di movimenti con compagni accondiscendenti.

In conclusione, qual' è l' arte marziale migliore?
Se parliamo di saper combattere, e sembra che le arti marziali debbano trattare questo (...), le arti funzionali al combattimento restano statisticamente superiori a qualsiasi altra pratica.
Potete constatarlo di persona anche al vostro paese, provare per credere.

47 commenti:

  1. Visito spesso il tuo blog da e ti seguo con un certo interesse. Anch'io vorrei fare il "grande salto" da un AMT ad uno SDC ma ho qualche dubbio. Da qui un paio di domande una su una questione molto "terra-terra": dovendo scegliere fra praticare il pugilato e la kick boxing, cosa mi consiglieresti? Anche lì è la disciplina a fare la differenza o il modo in cui l'istruttore ti allena all'interno della palestra? Visitando una palestra dove si fa boxe ed un'altra dove si fa kick, c'è qualche elemento significativo da considerare dal quale evincere la "bontà" e "serietà" del corso? (tipo: federazioni di riferimento, attrezzature particolari, ecc.).
    Infine: praticare una di queste due discipline è sufficiente per una buona forma fisica o bisogna per forza integrare con attività da palestra?

    Non ho particolari ambizioni "agonistiche" ma voglio diventare più forte ed imparare a combattere "seriamente", non come in una specie di coreografia.

    Grazie per le risposte che vorrai darmi.

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  2. Ciao, se ti trovi a dover scegliere tra pugilato e kick boxing, prima di tutto devi stabilire quale delle due ti piaccia di più.
    Dal momento che sono entrambi degli sport bellissimi e seri, è importante che andare a praticare ti soddisfi pienamente, ti renda felice: ci si scazza rapidamente di una cosa che non ti appassiona per davvero.

    Detto questo facciamo due considerazioni.
    Il pugilato in Italia ha una lunga scuola ed è praticato SERIAMENTE: è più unico che raro trovare maestri improvvisati come accade per la maggior parte del resto.
    Anche la Kick ormai è diffusa e praticata con serietà, sebbene esista un rischio maggiore di incappare in cazzari o team poco seri.
    Per "cadere in piedi" informati sulle competizioni a cui partecipano, e soprattutto se hanno agonisti attivi (anche se tu non vuoi fare agonismo): un team che compete e ha vari agonisti è sintomo di serietà maggiore.
    Se è pure un team vincente sei a cavallo :)
    Le federazioni sono un pò meno importanti, ce ne sono tali e tante che finchè non si parla di livelli internazionali sono tutte più o meno buone; tranne magari il caso del pugilato che essendo uno sport olimpico deve sottostare a regole più rigide e "serie" se mi concedi il termine.
    Anche la palestra non vuol dire molto in sè: tolti gli strumenti fondamentali di allenamento, è più importante che ci sia gente abile che non avere la palestra in stile americano.
    Chi si allena sul serio lo sa fare anche con pochi strumenti in un garage.

    Per quanto riguarda la forma fisica... è un discorso che ho trattato in un post.
    Il miglioramento fisico è una conseguenza degli allenamenti, ma se è lo scopo primario rischia di fallire.
    Se non ti piace prima di tutto quello che fai e che applichi, ti scazzeresti presto.
    E' un pò come andare ad un corso di merengue pensando solo a conoscere le donnine, finisce che ti scazzi quando devi imparare i passi o devi uscire col gruppo a ballare.
    In ogni caso la forma fisica si ottiene NECESSARIAMENTE integrando le lezioni con altri allenamenti, dalla corsa alla pesistica.
    E SOPRATTUTTO con una dieta corretta, che è la parte più difficile del tutto ma anche quella più importante.
    Non serve iscriversi ad altri corsi: io corro per i fatti miei gratis e ho a casa qualche attrezzo più che sufficiente per i miei workout, con un bilanciere e due manubri fai già tantissimo.
    Buona fortuna!

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  3. Si vede che te ne intendi , ma sempre un pò di parte ;) ... Però volevo farti una domanda non trovi che una rissa da strada come impatto emotivo, sia più pericolosa di una gara agonistica? Quello di cui trattano le arti marziali tradizionali.

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    1. Una rissa da strada è una cosa.
      Un' aggressione seria già un' altra.
      Entrambe sono, tendenzialmente, molto più pericolose di un match agonistico.
      Si, le arti marziali "non agonistiche" (non diciamo per adesso "tradizionali") dovrebbero trattare questo contesto molto più pericoloso.
      Domanda: lo fanno in modo credibilmente efficace?
      NO.
      Le ragioni sono spiegate in tutto il blog.
      Potrebbero farlo?
      Credo proprio di si, i sistemi di difesa ci si avvicinano molto, e le AMT in fondo dovrebbero essere i loro precursori.
      Questo però non cambia la situazione attuale, quindi convincersi di essere più pericolosi studiando "situazioni da strada" è un errore assai comune.

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  4. Si sono d'accordo l'agonismo è efficace. Ci vuole per forza e deve essere più realistico possibile. Conosco un 3 dan di karate con 30 anni d'esperienza, varie risse da strade, e kumite vinti. è convinto che lo stile che pratica "shotokan" se praticato nel vero senso della parola, cosa che ormai non fa più nessuno. è l'arte di compattimento che non ha rivali

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    1. Già che si mette a fare risse.... Dovrebbe bruciare la cintura, velo pietoso ��

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  5. Sono d'accordo... Ma un aggressione in che senso è diversa da una rissa? Scusa per le troppe domande, ma i tuoi commenti mi hanno tolto molti dubbi :)

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    1. Mi spiego meglio, io considero "rissa" una scazzottata da stadio, da discoteca, da burini che si sono guardati le morose, da esagitati testosteronici.
      Considero invece "aggressione" una rapina, un tentato omicidio, un attacco deliberato volto a fare del male, soprattutto contro i più deboli.
      Il marito che picchia la moglie, l' Olindo della situazione, l' aggressione scopo rapina, stupro, regolamento di conti...

      L' aggressione è molto più seria perchè lo scopo è proprio fare del male, spesso uccidere volontariamente; La rissa avviene più per cazzate tra galletti o bimbimerda.
      Questa naturalmente è la mia personale differenziazione.

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  6. Ciao, ho letto questo post per caso e mi andava di rispondere:
    La mia carriera da marzialista è stata breve, ho praticato un anno di judo da piccolo e ora pratico Lao Long Dao (kung fu vietnamita) da circa 5 mesi. Fortunatamente abbiamo un maestro (giovane ma esperto) che ci fa fare tantissimi esercizi fisici diversi e quando abbiamo una gara una volta a settimana preparazione atletica; quindi ,secondo me, l'allenamento fisico dipende anche dalla persona che ti allena: puoi trovare tanto quello che insegna per la maggior parte forme, sia quello che predilige esercizi fisici circuiti e roba simile.
    Inoltre riguardo alla "difesa personale", ok le ATM nel 99% dei casi propongono robe astruse, ma anche sport come Boxe e Kick boxing spesso non sono applicabili nella "vita reale", ad esempio un aggressione armata. Puoi essere un dio di qualsiasi arte marziale/sport da combattimento, se hai davanti anche un bambino con un coltello di sicuro ne esci con qualche taglio sparso, ed è il minimo.
    Quindi, sempre secondo me, dipende da cosa la singola persona ha in mente e vuole fare per tenersi in allenamento ed imparare a "buttare le mani" e se ha intenzione di partecipare a gare agonistiche.
    In conclusione:
    -Sono d'accordo con te che le arti marziali NON sono tutte uguali
    -Non sono molto d'accordo sul essere cintura nera ed essere considerati bravi. O almeno io non considero una nera necessariamente un gran lottatore.
    -Non sono molto d'accordo sulla difesa personale e l'applicazione dei sacri insegnamenti perchè se hai un buon maestro la prima cosa che ti dice è: "reagisci solo in caso di vita o di morte", e lo ripeterà fino alla nausea
    -SDC superiore rispetto ad ATM? Ni, dipende sempre dalla persona, da come si allena, da quanto ci crede e da quanto si dedica. Una cosa però è sicura, a parita di persone chi pratica SDC otterrà risultati molto più velocemente rispetto a chi pratica ATM
    -Infine, sempre secondo me, chi racconta in giro leggende su maestri supermegaforti o cose così non dovrebbe essere nemmeno considerato un marzialista

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    1. Ciao Anonimo, potresti descrivermi una sessione di preparazione atletica pre-gara?
      Non è per fare a chi ce l' abbia più duro, credimi.
      Solo non capisco come si possa parlare di preparazione fisica... una volta a settimana "quando c'è una gara".

      Boxe e Kick Boxing non sono applicabili nella vita reale?
      Di che vita stai parlando?
      Ah, di aggressioni armate. Bon.
      E ti chiedo, senza arroganza, credi che il Lao Long Dao, arte marziale antica... inventata da un bresciano, ritieni che invece ti dia gli strumenti per salvarti da un' aggressione armata?
      Hai mai assistito ad un' aggressione armata? Vuoi fare un giro su qualche sito che NON E' YouTube a vedere cosa succede agli esseri umani che litigano brandendo dei machete?

      Dici che un bravo maestro ti dica di "reagire solo in caso di vita o di morte". Bon, ne ho parlato in un aneddoto.
      Quindi a meno che non ti stiano puntando una Beretta alla tempia o un rasoio alla gola tu non fai nulla?
      Che studi a fare arti marziali allora? E sei sicuro di saper discernere tra la situazione di vita/morte e... la scazzottata tra bimbi testosteronici?
      Perchè, andiamo, la maggior parte della gente dice di praticare per "difesa personale nei peggior bar di Caracas", ma in testa pensa a sconfiggere il bullo tatuato diventando l' eroe della strafiga di turno.

      Trovo emblematico quanto i marzialisti ripetano che la differenza tra SDC e AMT (non ATM, quelli sono Bancomat :) ) stia nella "velocità di apprendimento di cose pratiche".
      Detta così sembra che se pratichi abbastanza a lungo poi diventi ugualmente capace: palle, belle e buone. ENORMI palle.

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  7. https://www.youtube.com/watch?v=NyAmMBl9I2E in sto video un karateka, non saprei di che stile ha la meglio su un praticante di ju-jitsu brasiliano

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    1. William, io spero che tu stia scherzando.
      Io vedo due atleti moderni, certamente allenati alle MMA che fanno un match di MMA.
      Dov' è il Karate in questo video?
      Perchè sui forum c' è gente che vedeva il Karate, quello vero "che finalmente spacca il culo ai bulli delle MMA", nel singolo calcio dell' arcinoto Machida, nella guardia di Pincopallo, nell' angolo del dito mignolo al minuto 1:06 del tal match...
      E io trovo queste ostentazioni ridicole, tentativi disperati di vedere qualcosa dove non c'è.
      La verità è che non puoi tirare jab-diretto e raccontarla ancora con la storia che "ci siano anche nel Karate", se poi quello che si allena in OGNI SANTA PALESTRA DI KARATE NEL MONDO sono vasche di kihon col pugno al fianco e un paletto nel deretano.
      E poi il Karate non era quello in cui ci si allenava al "colpo risolutivo"?
      Non era lo stile in cui grazie alla meditazione, i kata, le foto sotto alle cascate, i pugni alle sequoie, la benda intorno al capo, si imparava a distruggere chiunque al primo attacco "perchè nella strada devi difenderti da cinque samurai tutto insieme"?
      Io parlo di quel Karate, non di chi pratica Karate e poi tira come qualsiasi pincopallino da SDC, raccontando di essere Musashi redivivo...

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  8. Okay che dire te ne intendi più di me , non posso contraddirti, ma ci sono dei video dove anche Lyoto Machida lottatore di MMA usa molti colpi dello Shotokan. Quidni anche se non dovrebberò essere fatti, mi viene da pensare che in fin i veri maestri di Karate Tradizionale sono rari, come i Santi :). Non so se mi spoego, e chiedo scusa per questo in caso fosse cosi', grazie dell'attenzione

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  9. Si sono d'accordo l'agonismo è efficace. Ci vuole per forza e deve essere più realistico possibile. Conosco un 3 dan di karate con 30 anni d'esperienza, varie risse da strade, e kumite vinti. è convinto che lo stile che pratica "shotokan" se praticato nel vero senso della parola, cosa che ormai non fa più nessuno. è l'arte di compattimento che non ha rivali .. Da questo esempio che ti ho fatto, che idea ti sei fatto?. Ho riletto più volte questo tuo articolo. E ormai sono d'accordo in tutto. Però riguardo il peso, ho visto che Royce Gracie. che ho scoperto grazie a te, è riuscito a battere gente più grande di lui. E lo stesso Fedor Emelianenko, ha battuto gente più grossa di lui. Ed un certo Bobb Sapp , sono più gl'incontri persi che vinti, ed era enorme!!! :) Grazie dell'attenzione, CORDIALI SALUTI

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  10. Prima di tutto vorrei sfatare questo mito delle famigerate "risse da strada", che come ho già sottolineato sono situazioni MOLTO DIVERSE da aggressioni scopo omicidio.
    Voglio proprio trovarne uno che abbia "esperienza di molte aggressioni scopo omicidio" dalle quali possa dire di essersela cavata sempre.
    E per buongusto evitiamo di tirare in ballo colonnelli israeliani o teste di cuoio varie.
    Come volevasi dimostrare parli anche tu dello "shotokan fatto COME SI DEVE, e che ormai guarda caso NESSUNO PRATICA PIU' NEL MODO GIUSTO.
    Anche di questo ne ho parlato e sono stanco di ripetermi.

    Francamente non capisco dove tu voglia arrivare.
    Royce Gracie ha battuto gente più "grande". Ok.
    Stiamo parlando di un esponente di altissimo livello del BJJ, ah, e anche di un omino di 180cm...
    Insomma sempre niente a che vedere con maestrini cinesini decrepiti che con le posizioni del porco rosso ammazzino proprio questo genere di personaggi.
    Citi Fedor. Cristo santo.. FEDOR EMELIANENKO!
    William, dai, è come se dicessi che Maradona abbia dribblato che ne so, colossi della difesa tedesca. Parli di fuoriclasse prendendoli ad esempio.
    Poi giustamente citi anche Bob Sapp, noto bisteccone gigantesco che, chissà forse anche in match truccati, le ha prese.
    Vero, ma da chi le ha prese? Ah, da atleti professionisti delle arti funzionali al combattimento.
    Metti Bob Sapp a menare Bruce Lee (che come si sa è "il più grande combattente che l' umanità abbia mai conosciuto" ahahahah!), piacerebbe vedere la fine del Wing Chun e amenità varie.

    Questi però erano solo esempi, resta il fatto che tutti possano prenderle da tutti, gli assolutismi sono solo questione di statistica e non escludono a priori nulla, persino che Bruce Lee riempia di botte Bob Sapp senza farsi un graffio.
    Quello che intendo è altro, però: non guardare ai nomi noti, non guardare ai palmares o ai video degli incontri freak giapponesi con il sumotori che combatte contro il peso mosca: guarda alla TUA realtà, alle persone che ti circondano e agli ambienti che puoi toccare con mano.
    L' idea di realismo te la dovresti fare da questo, dalla REALTA' PERSONALE fatta di gente normale, non di campioni di fama internazionale, il cui ultimo della classe ti spaccherebbe in un nanosecondo.
    Certo, in questa realtà puoi anche scoprire che il maestro di kung fu del tuo paese spacchi il culo ai passeri per davvero...
    E allora si comincia ad analizzare COME lo faccia e contro CHI, tornando al concetto che sto cercando di spiegare da più di tre anni: a dare le botte possono essere bravi più o meno tutti, ma ad applicare le coglionate rigorosamente insegnate nelle AMT non ci riesce mai nessuno.
    Metti un esperto di Wing Chun a lottare e sarà pure capace di vincere contro un jitsuka: già, scoprendo che forse è pure portato per la LOTTA, ma insisterà ancora nel dire che abbia usato i PRINCIPI... tutte stronzate.
    Metti un karateka a tirare di K1 e capace di vincere a ripetizione, ti convincerà che il karate risieda nel modo in cui tira i diretti... e niente più colpi che ammazzano i tori, guardie fighe, respirazioni energetiche, espressioni solenni, attimi fuggenti o flauti che suonano...
    Non erano questi stili a permettere vittorie facili contro gente più brutta e cattiva, in eserciti e determinata ad ammazzarti invece di a giocare a fare a pugni?

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  11. Non posso contraddirti mi hai aperto gl'occhi :).. Beh da quanto si racconta si. Ma ormai mi sa che hair agione sono solo leggende, e casi isolati... Sempre comunque come dici te bisogna vedere contro chi . Ho sfatato il mito del maestro del nostro paese. Grazie ai tuoi articoli, ho capito che sarà anche bravo da come si racconta, ha stesso tre bulli solo a spazzate. Ma gl'elementi erano gente ai miei livelli. Anch'io contro costui in una forma light di combattimento sono risultato perdente. Ma se avessi fatto sul serio, se fosse stato full contact? Comunque si è un esaltato... Ormai mi sono fatto st'idea. Visto che dice "un combattimento deve durare pochi secondi, questo è lo spirito del karate" combattere per finire l'avversario"... ;) ...Beh se becchi mio nonna altro che 3 secondi ahhahaha .. Credo che tu sia d'accordo con questa mia affermazione. Cordiali saluti

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  12. Come non darvi ragione?
    Le AMT sono state da noi massacrate e rese ridicole, quindi gli SDC hanno preso il giusto sopravvento, almeno lì hai risconri pratici e quello che fai in allenamento, sparring compreso, vai a fare sul ring!!!
    Ma , e forse vi sembrerà strano, ho un problema inverso:
    pratico wing chun e su due ore di pratica si fa un'ora di sparring.
    Il 97% di chi é venuto, alla prima pizza in faccia controllata, se ne é andato.
    Ora, se il primo esercizio ti testa e ti serve per vedere se riesci ad applicare quello che apprendi, sai che vuol dire? Che troppi praticanti sono dei cazzoni mascherati.
    Per le sdc, denoto ora un inversione, stanno regredendo lentamente, e i soldi avanzano...
    Jack

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  13. Come non dare ragione alla tesi di quest' articolo. così stanno le cose. Le AMT sono nate cmq in contesti che ne testavano quotidianamente l'efficacia o meno. Mi è diffcile pensare che un praticante di AIKIJITSU fosse incapace di difendersi da un attacco reale o che un karateka del 1840 praticasse solo kata incomprensibili ed inapplicabili alla quotidianità della vita reale: la "selezione darwiniana" avrebbe estinto i dojo di aikido, karate etc. se questo fosse ipotizzabile allora è lecito pensare che le AMT che vediamo praticate negli ultimi 50 anni non siano che le nipotine bastarde delle vecchie AMT (qui divento patetico e cerco i buoni vecchi tempi quando c' erano ancora le mezze stagioni...).Vado contro quello che i mie occhi vedono sui ring ma, scusatemi, al cuore non si comanda. danilo bellazzi

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  14. Ciao, scusami, a questo punto vorrei un parere da te: kick boxing o muay thai? Hai detto che per quanto riguarda la kick boxing non è facilissimo imbattersi in team e maestro poco seri (per fortuna), mentre per il muay thai?

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    1. Beh, considera che in molte palestre non si pratica vera Muay Thai ma qualcosa di più affine all' ex K1, oggi lo trovi anche come regolamento Fight Code.
      E' qualcosa che si differenzia un pò dalla Muay Thai per come viene praticata in Thailandia, dove ad esempio il clinch è decisamente più curato così come i caratteristici colpi di gomito e ginocchia che nella maggior parte dei match, qui, non sono ammessi.
      Vale la solita regola, è inutile stabilire a priori cosa sia meglio per me: guarda cosa c' è dalle tue parti, prova, chiedi e giudica se ti soddisfi.
      Magari per la Thai informati sulla formazione dell' istruttore perchè con la moda sono in molti ad essersi rivenduti.

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  15. Ecco Bruce Lee era come un Pitbull, un Pitbull da combattimento, ma dei suoi combattimenti ormai si è persa la memoria e tracce video non ce ne sono, se non nei film e nei libri...I quali come si sa sono "fiction"... Si, l'ho provata la sua Arte Marziale, tra un combattimento di Savate e una scazzottata a Boxe...Morale: dopo 5 o 6 lezioni mi sono detto: "ma che è?" E non perché non sia efficace, intendiamoci, ma tremendamente lenta, soporifera, con l'aggravante che in mezzo non ci sono nemmeno la mediatazione o le "figure plastiche" che tanto hanno dato celebrità a film come "Karate Kid"...Ecco, noi (parlo delle mia generazione) siamo un po' tutti figli di quel "metti la cera, togli la cera", che se funzionale per un "monaco tibetano" alla prima rissa da strada VERA, la spugnetta (o il giacchetto, nel remake del film) ti finiscono là dove non batte il sole.
    E parliamo di (comunque) grandi campioni come Bruce Lee o l'inossidabile Chuck Norris, che in tutta la sua carriera ha tirato calci volanti ad minchiam, quando nella "proletaria" Savate un "Reverse Tournant sautè" ti stacca letteralmente la testa dal collo, se non sei in grado di pararlo e ti può procurare (sempre là fuori, nel mondo reale) danni incalcolabili...Così come un Fouetté allo stomaco che ti stende in un nanosecondo e ti rianimano con i sali dopo 10 minuti di semi incoscienza...Ecco, questi sono gli SDC, non importa se Kick, Muay o Savate (sempre più snobbato, ma efficacissimo)...FINE PARTE 2)

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  16. Il mio consiglio è quello di dedicarsi ad uno di questi, considerando che la savate (ebbne si sono di parte) è l'unico che si combatte in scarpe da tennis e tuta (accademica in alcune circostanze), così come accade nella vita vera, sempre là fuori quando qualcuno ti aggredisce...Poi certo, se si vogliono approfondire tecniche di corpo a corpo (la savate ha il difetto che si gioca sulle lunghe distanze, in questo la Muay è migliore) ci si può sempre dedicare al Kravi, MMA, Ju-Jitsu, Judo, ma anche perché no alla cara vecchia lotta libera o greco-romana....

    Poi sul discorso "fisico" sono ovviamente d'accordo con l'autore del post...Per troppo tempo CI hanno fatto credere (grazie anche ai sopracitati film hollywoodiani) che anche lo sfigato della compagnia, il vecchio sovrappeso, grazie alla meditazione, ai panorami struggenti (magari in riva al mare) possa diventare come il famoso Pitbull Pokemon..ed è per quello che l'unica volta che sono entrato in una palestra di Karate/Kung Fu sono rimasto basito...si andava dal grassone/a al Ragazzino con evidenti carenze di calcio e potassio, al MAESTRO che sembrava più un campione di Sumo che di Karate..Ma naturalmente grazie ai poteri miracolosi delle sopracitate Arti Marziali anche quello che in una classe media della mia epoca (gli anni 80) sarebbe stato usato come pallina di carta da buttare nel cestino avrebbe potuto sconfiggere i bulloni della scuola, alti 20 centimetri più di lei, con un 70% di massa corporea in più...CERTO, crediamoci, continuiamo a farlo....Tanto c'è la mossa della gru du Ralph Macchio che ti tira fuori dai guai!! Naturalmente poi devi dire a quell'energumeno, magari strafatto di coca e acidi vari fuori dalla discoteca di mettersi in posizione mentre tu prepari in un tempo variabile dai 5 ai 10 minuti la famosissima "MOSSA DELLAGRU"...!!! "Ma mi facci il piacere", come avrebbe detto LUI...

    ARTI MARZIALI significa, costruzione fisica, significa (come in ogni altro sport d'altra parte) abnegazione, significa che quando non c'è lezione tu sei in palestra a dallenarti come facevo io, che ero lì 5 giorni su 7 e facevo Body Building mirato, nuoto (almeno 100 vasche due volte la settimana) e proiezioni allo specchio, più ovviamente il sacco e il Punching ball...

    E quel po' di massa muscolare rimasta (in mezzo al lardo), quel po' di "forza" che mi è rimasta, oggi che ho 45 anni dopo anni di vita sedentaria, di alcool e e ore piccole lo devo TUTTO agli allenamenti di quando praticavo SDC....A quei tempi in cui uscivi dopo 4 ore di palestra dalla doccia e ti sentivi un Dio, un semi Dio, tonico, sciolto, attento e pronto a vedere il mondo e la gente con occhi diversi....
    Non posso dire altrettanto con le AMT... Ma forse perché non sono o un monaco tibetano oppure Mister Mijaghi ...

    HAI!

    Saluti

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  17. Ciao, la lettura di questo tuo post (per cui ti faccio tra l'altro i miei complimenti: è molto chiaro e ben scritto) mi ha fatto sorgere alcune domande che, visto che mi sembri uno che parla con cognizione di causa, volevo porti.
    Le AMT, quando sono nate, sono nate per la difesa personale. Prima di essere arti tradizionali sono arti marziali, non dimentichiamocelo. Dubito che se nel passato avessero trovato qualcosa che non andava le avrebbero tenute invariate "solo perché si fa così",e immagino che di aggressioni ce ne fossero a sufficienza per dimostrarlo.
    Inoltre non penso che le armi si siano evolute al punto da renderle inefficaci.Certo non dico di fronteggiare pistole, sia chiaro (del resto mi dici che è impossibile anche con le tecniche da te conosciute), ma non credo che un coltello del 1200 fosse meno utile di uno di adesso.
    Ora, andiamo più nel dettaglio con un esempio. In un posto un po' lontano da noi esistono delle persone che praticano, in particolare si parla di una disciplina, molto meglio di come chiunque di quelli che leggeranno questo messaggio riusciranno mai a fare (sì proprio loro), i monaci shaolin. E' indubbio che riescono a fare cose incredibili (e questo l'ho visto di persona), ma tu mi dici che, come le hai praticate tu, le AMT, e di conseguenza anche il wushu ( ma non so se si chiami così) non sono valide, e di certo per fare un'affermazione del genere tu hai un sacco di motivazioni.
    Quindi io ora ti chiedo, non è possibile che (nell'arte presa ad esempio, ma anche in tutte le altre) il problema non sia nell'insieme, ma nel modo in cui noi (in Italia o nel mondo) le pratichiamo?
    Parlo da profano in materia: io pratico il judo, non karate ecc. che a quanto mi sembra di aver capito, è leggermente più efficace delle AMT in senso stretto, quindi spero di non aver detto boiate.
    Ti ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi e per l'eventuale risposta.

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    1. ciao, ti rispondo anche se puoi trovare questi argomenti trattati più volte in altri post (e commenti sparsi).
      Sarò un po' sintetico perchè non ho qui una tastiera vera e odio scrivere da tablet!
      _ le arti marziali non sono necessariamente nate "per difendersi" : io penso che siano nate più per combattere nel miglior modo possibile dato un contesto.
      So che sembri un concetto scontato ma voglio solo sottolineare che non le abbiano create dei poveri contadini ignoranti per difendersi dai brutti soldati, non so se mi spiego.
      È importante chiarire questo aspetto, che di donnine gracili inventrici di un modo per sconfiggere i più forti è una favoletta della buona notte.
      Prova a mettere le mani addosso ad una donnina gracile, il gap resta elevatissimo arti marziali o meno.
      _ io sostengo che cento anni fa la gente si sbudellasse letteralmente molto più di oggi, ed a ragione quanto si studiava doveva avere una buona funzionalità nel contesto.
      Non penso serva fare ricerche storiche per trarre questa conclusione.
      Ma ho appunto ragione di credere che quanto si studiasse non avesse niente a che vedere con quanto si faccia oggi nel corso della palestra Tiger Chin Chon di turno; Il folklore e tutte le pirlate pseudo filosofiche sono state aggiunte dopo e ampiamente travisate nelle varie importazioni Occidentali.
      _ Quindi ne deduciamo che i maestri Orientali, quelli "veri", conoscano la "vera" pratica e ne nascondano i segreti?
      Non diciamo baggianate, se è vero che esistano persone particolarmente abili, è altrettanto vero che UNA VOLTA ARRIVATI ALLE BOTTE TUTTI I VARI ESPERTI FINISCANO A SMANACCIARE A CAZZO.
      Con buona pace di tutti gli anni passati a studiare tecniche astruse.
      E no, riempire di botte Paperino a suon di colpi dell' unicorno e posizione del macaco reso, non fa statistica (sebbene sia chiaro che contro i paperini incapaci queste cose possano funzionare, e per quanto mi riguarda QUESTO era il contesto originario... tranne quando ci si slamava e allora ecco niente più posizioni e tecniche astruse , nevvero?)
      - Io penso che troppa gente sottovaluti le lame, e abbia in testa stramaledetti filmetti cinesi con cinesi che volano e combattono 10 minuti disarmati contro il bullo armato.
      Le lame sono le stesse da millenni, e da millenni, in QUALUNQUE CULTURA, sbudellano la gente con grande facilità.
      Ora, basta provare con chi studi OGGI il modo di difendersi da un tizio armato di forbicine per le unghie per capire che le chances di farcela siano misere.
      Tutto senza folclore, posizioni strane, filosofie new age ed altre restrizioni varie.
      Figuriamoci uno che ci provi con il kung fu che vede nei film.
      Appuntamento su Best Gore garantito.
      E il kung fu che NON si vede nei film?
      Torniamo lì, puoi raccontartela come vuoi ma quello che (proverai) a fare non avrà improvvisamente nulla a che vedere con posizioni del pavone et simia... ah già, ma ci sono "i princìpi"... francamente è solo una patetica scusa, che quelli li avevano già capiti i pitecantropi.

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    2. - Ancora non capisco il motivo per cui la gente (senza offesa eh, si fa per parlare) continui a decantare i dannati monaci Shaolin quali fossero i più abili combattenti del pianeta.
      Passeranno anche la vita ad esercitare cose incredibili, per poi girare il mondo a raccimolare soldini con patetici spettacoli da CIRCO ORFEI, come del resto riesce tanto bene ai cinesi... nulla da dire, sono notevoli saltimbanchi!
      E invece chi li ha mai visti combattere per davvero?
      No, la scusa delle tecniche troppo mortali non regge più e NON sto parlando di ottagoni e stupidate varie: il punto è che i cinesi, dannati loro (io non li sopporto proprio) fanno un sacco di soldini con il MITO creato attorno a Shaolin, soprattutto con gli Occidentali boccaloni che continuano ad andare là "ad allenarsi come quelli veri".
      Vanno là a fare camping strapagati che, a differenza di quanto avviene in quelli Thailandesi (e non tutti nemmeno lì, anzi...) NON hanno come obiettivo salire su un ring ad ammazzarsi di botte.
      In sostanza questi monaci fanno tutto senza mai combattere sul serio, né gli frega francamente, ergo non sono considerabili più del Boztepe di turno e compagnia bella.
      - attenzione che il Wushu non è nemmeno considerabile un' arte marziale, nello specifico è ginnastica artistica folcloristica.
      - vedi, il punto è che il problema non riguarda solo il modo di allenarsi qui o lì, ma nella struttura stessa dello stile: ľ avrò ripetuto mille volte, il combattimento umano aggressivo si sviluppa in un modo preciso e tutto quanto non sia funzionale ad esso, diventa solo orpello con un' applicabilità "uno su mille occasioni."
      Certo che a volte riescano le cose astruse , ma quando ci si mena passa subito la voglia di rischiare e si punta a cose dalle statistiche ben più alte.
      A me piacerebbe tanto viaggiare nel tempo per vedere un ipotetico scontro tra 100 cinesi col loro kung fu contro 100 greci con il loro Pancrazio: inutile dire su chi punterei e non perchè detesti i cinesi.
      - il Judo che pratichi si basa sullo studiare tecniche perfette accademiche e poi PROVARE ad applicarle attivamente, dove riusciranno sempre sporche ma RIUSCIRANNO.
      Certe AMT si basano sullo studiare tecniche perfette accademiche per... farle riuscire belle da vedere contro compagni che non possano reagire.
      Ci vuole poco, fatti insegnare una tecnica da un amico del Wushu e poi provate ad applicarla mentre l' altro può tirare sganassoni a tutto andare...
      È edificante.

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  18. Scusa,ma allora qui torniamo allo stesso discorso. Quando tu parli di arti marziali funzionali al combattimento,intendi quelle che funzionano in un contesto di MMA. Però le MMA non sono più come gli incontri Ultimate Fighting dei primi anni '90. Le regole esistono eccome, e qui non parlo dei colpi "sleali" ai genitali e agli occhi,no. Mi risulta che siano vietate moltissime azioni, colpire alla schiena, colpire dietro la testa,torcere le dita (eh,sì),usare certe tecniche di calcio quando l'avversario è a terra... insomma è una disciplina con regole ben precise, come la kick boxe, la muay thai , la savate... E soprattutto, ci sono categorie di peso! Tutte cose che quando fu "inventato" l' Ultimate Fighting, non c'erano. Allora erano incontri tra campioni di varie arti marziali ,e per decidere una volta per tutte 'cosa fosse migliore'. Ora MMA è una disciplina a sè stante,pure di moda, è la moda del momento. E io le mode non le ho mai seguite.
    ciao

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    1. No, non c' entrano nulla le MMA. Basta con ste MMA, il mio blog NON parla di MMA e non sono un sostenitore delle MMA vs AMT.
      E' un discorso molto più generale, sono osservazioni su cosa si dica di fare e cosa si faccia, con particolare attenzione al lato umano della cosa.
      Le MMA come giustamente dici e come scrivo da tipo 4 anni, sono uno SPORT.
      Uno sport con tantissime regole, ma tante. Uno sport che vieta, come in tutti gli sport, azioni troppo pericolose per l' incolumita degli ATLETI.
      Il punto piuttosto è che pur con tutte queste regole, trattano il combattimento A MANI NUDE nella maniera più completa possibile e questo basta e avanza perchè ci si faccia davvero tanto male.
      Ora, sull' estrema efficacia dei cosidetti colpi sleali siamo tutti d' accordo. E' persino stupido parlarne, e sono stupidi i sostenitori a tutti i costi degli SdC quali unica soluzione, quale io non sono.
      Questo non toglie che esistano decine di centinaia di astruse arti marziali, praticamente tutte orientali, che studino metodologie di attacco e difesa dalla percentuale di riuscita ridicola, al limite dell' assurdo biomeccanico.
      Ed altri metodi che invece, partendo da studi scientifici, medici, biomeccanici e soprattutto tanta ma TANTA pratica vera sul campo, si dimostrano FUNZIONALI al combattimento umano, su tutti i livelli.
      Queste sono quelle che chiamo ARTI FUNZIONALI AL COMBATTIMENTO.
      I colpi "sleali" sono funzionali? Insomma, provocano un danno tangibile, fanno "vincere" uno scontro o un' aggressione?
      SI
      Ok, e allora che bisogno c' è di inventarsi migliaia di stili di combattimento, se tanto alla fine ce la potremmo cavare tutti a dita negli occhi, sputi e lancio di pietre?
      Forse perchè nonostante tutto prima di quello esiste altro, altre situazioni, altre possibilità.
      E non è un caso che nel mondo ogni santo giorno ci sia "gente che fa a botte" e non tutta "gente che si prende a calci nelle palle, graffi, sputi e brutte parolacce".

      Detto questo, basta provare a fare sparring con sportivi professionisti di discipline funzionali per capire quanto sia ampio il gap tecnico che li porta nelle condizioni di ammazzarti anche senza alcun colpo sleale.
      Non è colpa mia, se le cazzate dei film cinesi funzionassero tutte proprio così, starei qui a parlare del valore delle AMT.

      Le categorie di peso... argomento già affrontato. E' sport, e lo sport è competizione, e la competizione è vedere chi sia il migliore senza dare troppo vantaggio a qualcuno (ah, sai che esistono anche le categorie Open e non sempre vincono i più grossi o esperti?).
      Questo dal mio punto di vista sottolinea quanto sia assurdo presumere che una ragazzina di 40Kg si difenda da un uomo di 80Kg, ma basta molto meno.
      Prova a neutralizzare un uomo robusto di 20 Kg più di te, libero di colpire e lottare, usa pure tutte le tecniche e strategie più sleali.

      Nei primi UFC non combattevano esattamente campioni, tranne rarissime eccezioni (NB: i campioni per definizione sono sportivi eh... gli altri sedicenti esperti erano maestroni di arti marziali micidiali da difesa totale globale, sottolineamolo per bene!).
      Sono stati tutti ASFALTATI, dal primo all' ultimo, ed erano liberi di fare ogni scorrettezza (anche se personalmente non mi piace osannare i primi UFC, che i combattimenti mortali sono ben altra cosa e decisamente più drammatica).
      Non so, da come scrivi a me sembra che ti stiano semplicemente sulle palle le MMA o gli sport da combattimento in generale, ma per me parlare di arti funzionali non ha niente a che vedere con questo.
      Funzionale è se funziona: certe cose non funzionano o non lo fanno in maniera rappresentativa, tutto qui.

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  19. Ciao, ci sono video di categorie open? :)

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    1. Beh, su YouTube ci sono un sacco di video, basta digitare il nome di una disciplina sportiva seguita da open.
      Ai tempi del Pride in Giappone andavano molto questi match "freak", ma quella era soprattutto una loro fissa malata, e comunque si vedevano tante belle cose.
      Nelle discipline lottatorie la categoria Open è tipica, ma anche negli stili di Karate full contact come il Kyokushin.
      Se poi vogliamo uscire dall' ambiente sportivo e parlare in senso stretto di botte da strada, il peso è praticamente sempre sbilanciato.
      In quel caso però le parti in causa non sono atleti selezionati con abilità paragonabili, va da sè... ed infatti il gap di peso o stazza può permettere al praticante di UanChonChow di legnare Albertone Il Ciccione.
      Albertone Il Ciccione (Fat Albert) è un grande e grosso afroamericano dall' indole buona, insomma non stiamo parlando di Kimbo Slice ma nemmeno dell' afroamericano medio mothafucka.
      A menare gente grande e grossa ma scoordinata e a digiuno di nozioni di combattimento ce la si fa; Ben diverso è menare qualcuno di stazza media con qualche nozione sul campo, aggressività a mille e volontà di farti male sul serio.
      Da come gira il mondo sembra che non siano gli Albertoni a creare i problemi per cui poi le ragazzine vanno ai corsi di Krav Maga...

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  20. Ma adesso mi sorge una domanda che da tempo cova nella mia mente: che ne pensi di tutto questo proliferare in tutte le AM del concetto di cinture colorate? Queste cinture sono nate,si sa, nel Judo,subito copiate dal Karate. Adesso ci ritroviamo che praticamente in QUASI tutte le arti marziali ci sono queste cinture con vari colori. Ha senso tutto questo secondo te, Arte,o è solo un espediente per spillare quattrini con vari esami? In molte scuole di Krav esistono le cinture,noi abbiamo i patch(le pezze) ma so che molte scuole di aspiranti kravisti(si dice così) ti fanno sostenere l'esame,e si paga,pure per diventare cintura bianca (e prima cos'eri?) Cioè a mio avviso il sistema delle cinture ha senso nel judo o nel karate,ma non è che si debba per forze esportare questo metodo a TUTTE le AM perchè così,fa più comodo. Avrei altre domande ma prima mi piacerebbe una risposta a questa,senza dimenticare che il tanto vituperato B. Lee scriveva che "le cinture vanno bene a tenersi su i pantaloni".

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    1. Il sistema delle cinture in teoria dovrebbe segnalare il livello di competenza o anni di pratica: in sè non è sbagliato, aiuta a stabilire dei gruppi omogenei e facilita l' identificazione.
      Questo se venisse usato in modo onesto e logico.
      La verità è che diventa facilmente un orpello per far pagare esami inutili basati sulla ripetizione mnemonica e non sulla reale abilità, non di rado infatti i programmi per gli esami diventano la ragione stessa della pratica.
      Non ci si allena più per "saper fare", ma per "saper fare l' esame", non so se mi spiego.
      Immagina un mondo in cui gli esami non si paghino, oppure in cui l' istruttore decida liberamente quando assegnare un grado non appena ritenga l' allievo preparato.
      Ma anche in un mondo simile si innescherebbero questioni sociali nel gruppo che creerebbero ulteriori problemi...
      Mi fa molta più tristezza sapere che anche nei sistemi di difesa sia stata importata questa usanza, dal momento che lì non ha più alcun senso.
      Nei primi post comunque ne ho parlato, anche con aneddoti particolarmente mortificanti.

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    2. il fatto è che il krav maga non si limita ad essere un "sistema di autodifesa" ma è anche qualcosa di altro. Ti devo confessare una cosa, non ho mai avuto il "coraggio" di chiedere ai miei vari Maestri il Perchè il KM non debba essere considerato un'arte marziale. Perchè usa "colpi sleali"? Ma tutti questi colpi esistono anche in tutte le AMT e sono spariti solo quando queste si sono sportivizzate. Anche nel karate ci sono colpi all'inguine,jab agli occhi o mazzate alla nuca. Questo non riesco a capirlo. O forse perchè un'arte marziale,per essere considerata tale deve avere gli occhi a mandorla? Bò. Mai capito.

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  21. ti posto il video di sto tizio,che ho conosciuto su un sito che parla di arti marziali. (nb: il commento è mio)
    https://youtu.be/sHvsice6Jjc
    mi piacerebbe una tua opinione :)

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    1. mi spiace, sono riuscito a vedere solo 3 minuti prima di spegnere tutto, non ho tempo da dedicare a questi casi umani.
      Già trovo in generale assai ridicolo pubblicare video auto ripresi, figuriamoci quando sono fatti nella cameretta buona, se poi i contenuti sono di questo livello non ho proprio tempo da sprecare.
      Mi permetto di osservare che la gente che fa certe cose tipicamente è quella che in palestra fa letteralmente pietà, perciò si costruisce il ruolo di esperto nell' unico ambito in cui non debba confrontarsi davvero.
      Ma la cosa più triste è che qualcuno finisce pure per acquisire notorietà... si vabbeh, la notorietà dei giullari, ma meglio non farglielo notare.

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  22. hahahahaha giuro sto ridendo davvero! in genere questi video sono catalogati come webcam videos, video da webcam, video com webcam,a seconda della lingua. Idioti narcisisti che mostrano letteralmente di tutto. Nella fattispecie il tipo mostra some che tutti i praticanti di qualunquecosa sanno già dalla prima settimana di pratica. Personalmente preferisco i video,stessa categoria, delle bimbe che imparano a truccarsi,più educativo. Sarà che ho una figlia...

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    1. non so perchè ma invece di 'cose' ho scritto 'some' XD

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  23. Una cosa che si ho letto molto spesso Arte: grappler vince il più delle volte contro uno striker...

    Ma c'è un vantaggio strategico che uno striker ha (immagino sia quello di chiudere la questione subito con un colpo diretto) rispetto ad un grappler?

    Un grappler é davvero alla fine così avvantaggiato rispetto ad uno striker?Lasciando stare quello che si é visto nei primi UFC

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    1. Il punto non è tanto la superiorità della lotta rispetto alle botte, quanto il fatto che uno scontro tra ominidi finisce facilmente al corpo a corpo diretto e lì avere competenze specifiche di lotta rappresenta un vantaggio più di quanto lo sia il saper schermare di braccia e gambe.
      Questo non vuole ASSOLUTAMENTE dire che il grappler vinca il più delle volte!
      Se vedi combattere di striking gente senza nozioni si capisce al volo che basterebbe poco a metterla KO con due nozioni due di boxe, e non è che ad insegnargli una proiezione ed un armbar se la possano cavare...

      Forse possiamo vedere la questione da un altro punto di vista: preso atto del fatto che un buon pugno o calcio a segno chiudano la questione, riuscire a piazzarli non è così scontato, molti colpi arrivano "sporchi" e pur facendo male non mandano KO.
      A quel punto un lottatore è già al corpo a corpo, dove lo striking è meno incisivo.
      Ci si azzuffa, ci si fa un gran male, ma per piazzare dei buoni colpi conta soprattutto avere una posizione dominante ed ecco che avere competenze di lotta si dimostra vantaggioso.
      E' la capacità di ottenere una POSIZIONE migliore a fare la differenza, non tanto le tecniche in sè.
      Che però se conosci ti permettono di piazzare uno strangolamento con cognizione.
      Detto questo io non sottovaluto affatto lo striking, anzi.

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    2. Faccio una premessa:parlo da profano.Se andiamo a vedere però le tecniche da striking ,sono meno varie di quelle di grappling,d'altronde quanti modi ci sono di dare pugni e calci?

      Se andiamo a vedere Muay Thai,Savate e Kick ecc... alla fine sono piuttosto simili tra loro.E poi c'è il problema delle protezioni (guantoni,paratibie e altri)
      che alla fine non sfalsano le tecniche se impiegate in uno scontro da strada: esempio,sferrare un pugno senza guantone non è lo stesso dello sferrarlo con guantone.

      Oh,la mia non vuole essere una crociata "grappling vs striking",voglio solo cercare di approfondire e capire.

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  24. e infatti. Se si ha una buona conoscenza dello striking si possono applicare tecniche (pressioni nei punti giusti,pestoni e quant'altro) anche alla corta distanza. Sarebbe troppo bello se il grappling fosse la tecnica definitiva in uno scontro senza regole. Ciao

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  25. dico la mia, la discriminante la fanno gli uomini ed il
    modo in cui pratichi un arte marziale.
    quando facevo shotokan vi parlo di una trentina di anni fa
    lo facevo da agonista, il che intendeva 3 ore al giorno di allenamenti duri
    per 6 giorni a settimana per 10 dei 12 anni di karate in cui ho tirato
    in pratica
    dopo i primi due anni di fondamentali e KATA ho fatto solo kumite.
    ai tempi ero una macchina da guerra
    capace di affrontare anche 4 tizi contemporaneamente
    e a chi dice che un karateka non è pronto a tirare colpi letali,
    vi dico che è tutta una stronzata, perché tutto dipende da quanto uno vuol fare male,
    se volevo colpire ala gola, ad un occhio, alla tempia ad un ginocchio all'articolazione
    di una mano
    beh quella era solo una mia decisione.
    una spazzata portata bene con un paio di anfibi
    vi assicuro che dava come risultato un avversario in meno
    quindi la morale è quanto si faccia una cosa seriamente e con la giusta forma mentale
    e a questo dovete aggiungere anche quanto sapete incassare
    perché potete essere dei fighi in kravmaga ma se vi arriva un pugno in faccia
    quanti di voi sono in grado di continuare a combattere con i lacrimoni negli occhi?
    quindi sopportazione del dolore, che è poi la prima regola dei combattimenti in strada
    perciò mi fa sorridere la vostra guerra.
    è chiaro che uno che pratica karate due volte alla settimana e che dopo 4/5 anni
    diventa cintura nera senza avere fatto agonismo e combattimenti, beh costui è un povero
    karateka ed un povero atleta.
    saluti

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  26. Ciao Arte.Cosa ne pensi di Machida che applicava lo Shotokan nei suoi incontri di MMA?

    Inoltre,so che è soggettivo ed è anche una domanda ingenua,ma secondo te in media quanto ci vorrebbe per acquisire le basi di una disciplina funzionale così da rendere agevole il passaggio ad un'altra disciplina?

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    1. Mi pare di avere già accennato al famigerato Shotokan di Machida applicato alle MMA, la sostanza è che nella mia ingenua concezione per poter dire che si stia applicando un tal stile si debba vederlo in tutto e per tutto applicato nei tempi e nei modi allenati e sbandierati in tutte le palestre del mondo, non nel dettaglio del colpo numero 22 su un totale di 300 scambiati in un match...
      Trovo piuttosto ridicoli i marzialisti che si ostinano a voler autenticare il valore della propria pratica con simili congetture.

      Riguardo all' altra domanda non mi è molto chiara, intendi dire quanto tempo ci voglia per passare da una disciplina funzionale ad un' altra funzionale o da un' AMT ad una funzionale?
      Non saprei dare un tempo, ma di certo non è tantissimo: il bello delle discipline funzionali è il fatto di poter allenarsi concretamente in ciò che dovrai applicare nel modo in cui dovrai applicarlo, per cui già in tre o quattro mesi di allenamento regolare si hanno basi efficaci su cui lavorare.
      Lo dico perchè ho visto coi miei occhi gente partire da zero ed acquisire in questo tempo le basi per muoversi bene e iniziare a vincere.
      Ovviamente si tratta di gente motivata, costante, convinta e allenata nel modo corretto.

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  27. Ed ancora, dico la mia
    A chi chiede quanto tempo ci vuole per passare da una disciplina ad un'altra.... dico che già parte col piede sbagliato. Se inizi a praticare una disciplina con la testa di passare ad un'altra, vai direttamente sull'altra.
    Invece il tempo che ti serve per approfondire un arte marziale può essere tutta la vita, ma per diventare efficace e brutale bastano 3/4 anni di allenamenti duri, in quanto o nasci cattivo dentro, abituato alla lotta perché la strada ti ha già formato prima di arrivare in palestra oppure questa determinazione te la devi creare tu.

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  28. Più che partire con il piede sbagliato,a me sembra semplicemente ragionare a lungo termine,visto che bisogna anche mettere in conto la disponibilità di tempo e di grana che uno può investire nel seguire una disciplina in un determinato momento della sua vita.

    Io ad esempio ero interessato come discipline alla Thai e al judo,ma per il momento per orari e disponibilità economica deve ripiegare sulla boxe e la lotta olimpica in una palestra (semi)popolare nei pressi di casa mia...poi forse in futuro mi dedicherò a quelle dette in precedenza.

    Riguarda la cattiveria...non serve la strada,basta vivere in Italia per diventare brutale e cattivo...

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